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testo="<h1>“Beato colui che sarà visto dai tuoi occhi” - Oropa in sogno Progetto per un documentario sul Santuario di Oropa - Biella</h1><img src=\"./images/oropa3.jpg\" width=\"150\" height=\"120\" alt=\"Beato colui che sarà visto dai tuoi occhi\" border=\"1\" align=\"left\">L’opportunità di un valido strumento audiovisivo per ritrarre il più importante complesso devozionale mariano delle Alpi si rivela oggi prioritaria nell’ambito di una seria e sistematica strategia di promozione del territorio biellese e di valorizzazione dell’autentico sentimento religioso delle sue genti che per generazioni dal Santuario hanno attinto fede e alimentato sincera dedizione alla propria terra e alla sua cultura.<br><img src=\"./images/oropa2.jpg\" width=\"150\" height=\"121\" alt=\"Beato colui che sarà visto dai tuoi occhi\" border=\"1\" align=\"right\">Il film documentario avrà caratteristiche peculiari di evocazione e documentazione, suggestione, lirismo e correttezza storica, con particolare attenzione nel tradurre in termini audiovisivi il tema religioso con una ricercata stilizzazione degli aspetti umanistici e lirici inerenti il tema del Sacro. Esso percorrerà la storia del Santuario attraverso il profilo dei suoi principali artefici, il dipanarsi delle vicende storiche che si sono susseguite nei secoli e si sono intrecciate allo sviluppo del Santuario medesimo, il ritratto dell’autentico sentimento popolare che ha fatto di Oropa il simbolo elettivo della Fede di tutta una Comunità.<br>Il film si propone dunque di varcare le soglie della Provincia di Biella per divenire veicolo di comunicazione di tutto un Territorio. Verrà realizzato in due versioni: una principale da 60 minuti ed un’altra derivata da 15 minuti. È prevista una tiratura in dvd di ambedue le versioni in grado di andare incontro alle diverse esigenze fruitive di un tale prodotto audiovisivo (dalla visione a scopo pastorale o didattico, alla promozione turistica e a quella più specificamente artistica).<br><br><a href=\"http://www.santuariodioropa.com\" target=\"_blank\">http://www.santuariodioropa.com</a><br><a href=\"http://www.atl.biella.it/borsaoropa2005/eventi/santuario.html\" target=\"_blank\">http://www.atl.biella.it/borsaoropa2005/eventi/santuario.html</a><br>";

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case 2 :
testo="<h1>Il Ricetto di Candelo – Terra e paese</h1><img src=\"./images/candelo1.jpg\" width=\"150\" height=\"123\" alt=\"Il Ricetto di Candelo – Terra e paese\" border=\"1\" align=\"left\">Il Biellese è una terra da sempre dedita all’attività manifatturiera tessile, attorno alla quale ha costruito la propria fortuna, facendone un’isola di benessere come poche altre nel nostro Paese. Oggi però questo sistema non riesce più a reggere alla concorrenza internazionale, l’economia ristagna e da più parti ormai si accusa una situazione di crisi.<br>È così che di fronte alla grave impasse del distretto industriale biellese si moltiplicano i dibattiti sulle possibili soluzioni di rivitalizzazione del territorio, tra cui la più accredita sembra essere quella della via “turistico-culturale”.<img src=\"./images/candelo2.jpg\" width=\"150\" height=\"113\" alt=\"Il Ricetto di Candelo – Terra e paese\" border=\"1\" align=\"right\"> Il Biellese infatti è un territorio ricco di storia e di tesori naturalistici e artistici ancora ingiustamente poco noti - “un clamoroso caso di understatement” come lo definisce opportunamente Enzo Vizzari - che con sempre maggior vigore Enti ed Istituzioni, pubblico e privato si sforzano di valorizzare, tentando la “scommessa della rinascita” attraverso le nuove forme di un turismo sostenibile, intravedendo in esso, anche se non a breve termine, le premesse per una nuova eccellenza.<br>Il progetto audiovisivo di marketing territoriale proposto dalla Città di Candelo rientra in questo più ampio novero di azioni che le Istituzioni biellesi stanno muovendo per un rinnovamento della politica di comunicazione turistica. Candelo ha scelto la strada dell’audiovisivo per promuovere attraverso una lingua e un format innovativo il vero “unicum” europeo del Biellese: il Ricetto. Il cortometraggio “Il Ricetto di Candelo – Terra e paese” traduce in immagini la necessaria istanza di “sprovincializzazione” del patrimonio storico-artistico-paesaggistico del Biellese. Condensando in sé i caratteri di narrazione, ricostruzione storica e documentazione informativa, “Il Ricetto di Candelo - Terra e paese” si propone come uno strumento agile ed efficace per comunicare il territorio e i suoi valori.<br><a href=\"./images/invito_candelo.pdf\" target=\"_blank\">Scarica l'invito alla proiezione (.pdf)</a>";

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case 3 :
testo="<h1>Finis terrae</h1><img src=\"./images/finis1.jpg\" width=\"180\" height=\"144\" alt=\"\" border=\"1\" align=\"left\">Finis terrae è la visione di un viaggio nei campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Non si tratta di un documentario dove si spiegano le cose o si illustra la Storia. È piuttosto la partecipazione per immagini ad un pellegrinaggio, ad un rito di contrizione, ad una esperienza emotiva radicale.<br>In gioco, più che  <img src=\"./images/finis2.jpg\" width=\"180\" height=\"144\" alt=\"\" border=\"1\" align=\"right\">l’orrore di un passato, c’è la necessità di un presente. Questo presente.<br>In un luogo dove sono state fatte svanire assurdamente innumerevoli persone, il film ci restituiscecon una evidenza eminentemente interiore la corporeità sonora dei loro fantasmi, l’emergenza salvifica della loro presenza ammonitrice.<br>La macchina da presa si muove lontano dalla retorica, sul limitare della “fine della Terra”, e inquadra spesso selciati, pavimenti, cortili. Ciò che accolse i passi e i corpi dei deportati per l’ultima volta.<br><br><a href=\"./images/intervista.pdf\" target=\"_blank\">Auschwitz: l’orrore dell’assenza<br>Manuele Cecconello commemora l’Olocausto nel suo film finis terrae</a> (.pdf) - Intervista di Maria Ferragatta e Orazio Paggi";

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testo="<h1>  PROFILO PROFESSIONALE</h1>Dopo una prima esperienza nell’ambito della formazione all’audiovisivo per soggetti disabili, Cecconello intraprende un percorso professionale che intreccia cultura visiva e creatività, didattica e marketing culturale.<br>Dirige per tre anni la casa editrice GS, con sede a Santhià (Vercelli), allestendo un nutrito catalogo ripartito tra Storia e Critica del Cinema, Cultura regionale del Piemonte e Enogastronomia.<br>Le nuove tecnologie per la comunicazione diventano il motore principale per dare una svolta alla preesistente e pluriennale attività di fotografo free lance, esercitata attraverso committenze pubbliche e private e inizialmente specializzatasi nella riproduzione di opere d’arte, nella ritrattistica e nel reportage.<br>È questo il momento in cui l’attività artistica – dipanatasi tra fotografia e cinema sperimentale – entra in simbiosi con il mercato professionale, dando avvio a Prospettiva Nevskij, la società di Cecconello che realizza produzioni audiovisive per l’arte, la natura e il territorio.<br><br><br>Ultime realizzazioni:<br><br><a href=\"javascript:;\" onClick=\"changePg(1);\">Beato colui che sarà visto dai tuoi occhi. Oropa in sogno.</a><br>Il documentario ufficiale del più grande santuario mariano delle Alpi.<br><br><a href=\"javascript:;\" onClick=\"changePg(2);\">Il Ricetto di Candelo. Terra e paese.</a><br>Il film sul meglio conservato ricetto medievale. Un unicum europeo.<br><br><a href=\"javascript:;\" onClick=\"changePg(3);\">finis terrae</a><br>Un documentario sperimentale sui campi di concentramento di Auschwintz-Birkenau.<br>Inserito nel calendario ufficiale delle manifestazioni biellesi per la Giornata della Memoria 2004.<br>";
						
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